Ops… ho creato un sapone modellabile (ma senza volerlo)

Chi mi conosce sa che non mi sarei mai messa, di proposito, a creare un sapone modellabile. Il mio lato artistico è talmente scarso che già sugli swirl mi sono arresa da tempo e men che meno avrei la capacità per creare qualcosa di ancora più “audace”. Quindi è stato con tutt’altro in mente che, qualche tempo fa, mi sono inventata questa combinazione di ingredienti:

20% olio di cocco

80% olio di oliva

2% emulsionante (tipo alcol cetilico)

3% cera di macadamia (o cera di soia) esclusa dal calcolo della soda

Sconto soda sui grassi 5%

Acqua per una concentrazione della soluzione caustica al 33%

Ho preparato questo sapone col metodo a freddo di base e quando l’ho sformato, due giorni più tardi, era ancora così morbido che ho cominciato a chiedermi dove avessi sbagliato. E’ stato soltanto mentre rifilavo le saponette con la mia “pialla” e, sovrappensiero, ho cominciato a fare delle palline con gli scarti, che ho capito… Liscio, omogeneo, malleabile… quello che avevo tra le mani poteva essere un perfetto sapone da modellare!

Ho visto circolare online ricette per saponi modellabili che contengono nella maggioranza dei casi grassi animali e non sono, quindi, un’opzione per tutti. Questa formula invece è vegan e gli ingredienti non sono così difficili da reperire. Il cetilico si può omettere (serve a migliorare la schiuma) e la cera di macadamia si può sostituire con quella di soia, che è più facile da trovare. Modellatori di sapone provatela, e fatemi sapere che cosa ne pensate!

Tra parentesi, se poi non lo volete modellare, basta lasciarlo asciugare e stagionare come un qualsiasi sapone a prevalenza di grassi insaturi.

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